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Compostaggio in casa e dimezzare i rifiuti: sfida di rifiuti zero per febbraio

Il 5 febbraio è stata la Giornata Nazionale italiana contro lo spreco alimentare, istituita in quanto la quantità di cibo che viene buttato via ogni giorno è del tutto inammissibile. Qui condivido alcuni dati dai rapporti della FAO (United Nations Food and Agriculture) che mi hanno messo brividi:

  • Lo spreco alimentare globale è stimato a 1,3 miliardi di tonnellate all’anno (circa 1/3 del cibo prodotto).
  • L’impronta di carbonio dei rifiuti alimentari equivale a circa 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 annui rilasciati nell’atmosfera.
  • Il volume totale di acqua utilizzata ogni anno per produrre cibo che viene perso o sprecato (250km3) è pari al flusso annuale del fiume Volga in Russia, o tre volte il volume del lago di Ginevra.
  • Il 28% della superficie agricola mondiale viene utilizzata ogni anno per produrre alimenti che andranno persi o sprecati
  • Solo una minima percentuale dei rifiuti alimentari è compostato: una gran parte finisce in discarica e rappresenta un’alta percentuale di rifiuti solidi urbani. Le emissioni di metano provenienti dalle discariche rappresentano una delle maggiori fonti di emissioni di gas ad effetto serra nel settore dei rifiuti.
  • Il compostaggio domestico può deviare fino a 150 kg di rifiuti alimentari per famiglia all’anno evitando di finire nel sistema locale di trattamento dei rifiuti.

Cosa possiamo fare per ridurre questo spreco insostenibile? Il compostaggio in casa sembra una cosa molto complicata e ingombrante, ma in realtà è molto semplice! Vi racconto i vantaggi e la mia esperienza:

Che cos’è il COMPOST? Il compost è un fertilizzante naturale, fatto di materia organica che deriva da un processo di ossidazione biologica. O più semplice, è un fertilizzante ottenuto da rifiuti organici (foglie secche, scarti di cibo, terra, cartone, ecc.).

Come si fa a fare il compost? Si può creare un compost domestico usando una semplice compostiera, cioè un contenitore apposito in cui vengono gettati rifiuti organici. Dovrete solo aspettare e arieggiare il compost mescolando di tanto in tanto. E in circa 90 giorni avrete il compost!

Cosa si può gettare nel compost? Beh, tutto ciò che si scarta dalla cucina: bucce di frutta e verdura, avanzi e scarti di cibo, piccoli pezzi di cartone come quello dei contenitori di uova, foglie e rami secchi…

Quali sono i vantaggi del compostaggio? Per cominciare ho dimezzato la produzione di rifiuti (spazzatura)! Vi sembra troppo? Beh, sì, basta pensare che seguendo una dieta equilibrata, i rifiuti organici costituiscono in media dal 40% al 60% dell’immondizia domestica totale. Quindi, ho trasformato questa percentuale da spazzatura a fertilizzante con cui posso concimare piante, ortaggi, erbe aromatiche o qualsiasi altra cosa si possa pensare! chiudendo in questo modo il cerchio. Inoltre, in molte città le istituzioni agevolano coloro che hanno una compostiera e che, dunque, producono meno rifiuti. Ad esempio a Trieste, dove vivo, si paga il 30% in meno sulle tasse dell’immondizia se si fa il compost. Non è da poco! Controlla i regolamenti del tuo comune di appartenenza!

è un modo molto semplice per prendersi cura dell’ambiente, risparmiare denaro, ridurre i rifiuti e avere piante molto più sane e più produttive naturalmente, con fertilizzante fatto in casa!

È possibile fare il compost in casa? Naturalmente! Se avete un giardino, un orticello o una terrazza con piante, non aspettate altro e procuratevi una compostiera al più presto! E ‘davvero semplice da usare. Se invece vivete in appartamento, potete usare il compost comunque per concimare erbe aromatiche o piante ornamentali. Saranno molto più sani.

Come scelgo la mia compostiera?

Ci sono migliaia di forme e dimensioni in commercio e anche su internet trovate innumerevoli tutorial per costruirne uno con materiali ricuperati. Ecco alcuni esempi:

Essistono anche compostiere appositamente per piccoli spazi. ANche questi possono essere fabbricati in casa: vi lascio questo video di come fare una compostiera da appartamento con dei vasi di ceramica perché penso che sia molto bello!

Esistono anche dei metodi di compostaggio domestico a base chimica che permettono di avere un compost in un ambiente chiuso come all’interno della casa in poche ore e senza produrre odori sgradevoli derivanti dal processo di compostaggio (la verità però è che non li conosco molto perché scappo dalle sostanze chimiche a casa il più possibile! Inoltre, alcune compostiere sono fatte specificamente per aggiungere<strong> i lombrichi</strong> , i quali accelerano il processo di decomposizione della materia organica e aiutano a produrre un compost di qualità superiore. La verità è che nel mio i lombrichi ci sono arrivati da soli ed ora il compost è pulito e senza odore. E ora mia figlia ama andare a osservarlo ogni tanto!

Non fanno niente!

Quali precauzioni devono essere prese? Per evitare cattivi odori soprattutto se lo avete in un appartamento, vi consiglio di evitare ogni traccia di carne o pesce in quanto la decomposizione di questo tipo di materia organica è molto più lenta e complessa e produce un cattivo odore. Anche le bucce spesse, come quelle d’arancia, richiedono più tempo per degradarsi, ma se non avete fretta potete comunque gettarle nel compost in giardino (ma senza eccedere in modo da non acidificare troppo il compost). Il resto (avanzi di frutta, verdura, cereali, guscio d’uovo, fondi di caffè) producono un ottimo compost (sempre meglio se BIO!). é fondamentale che la compostiera si trovi in un luogo ventilato e deve essere mescolato di tanto in tanto dal momento che, come forse saprete, la materia organica in decomposizione produce gas.

Non siete ancora convinti? Se ancora non avete il coraggio di fare il grande passo, potete intanto cominciare conservando ed riutilizzando alcuni scarti dalla cucina, come gusci d’uovo e fondi di caffè. Questi due “scarti” infatti possono essere riposti direttamente nel vaso delle piante e serviranno come fertilizzanti naturali, senza alcun cattivo odore! …Senza menzionare che i fondi del caffè possono essere riutilizzati anche per migliaia di cose! Ad esempio, per autoprodurre uno scrub esfoliante per il corpo… oppure cosa ne pensate del detersivo solido anti-grasso per i piatti che ho fatto un paio di settimane fa?

Il mio sapone fatto in casa senza caffè.

Vi piace? Volete sapere come si fa? Dovrò dirvelo nel prossimo post!

E questo è tutto! Spero che l’abbiate trovato utile e che siate invogliati a provare! E se avete domande, non esitate a lasciare un commento!

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